Secondo quanto riferito, Apple è vicina a raggiungere un accordo con la Commissione Europea sui casi antitrust in corso legati al Digital Markets Act (DMA). L’accordo potrebbe risolvere controversie di lunga data sulle politiche dell’App Store di Apple e sulla sua conformità alle nuove leggi sulla concorrenza dell’UE progettate per frenare il potere delle piattaforme tecnologiche dominanti.
Secondo un rapporto dell'Tempi finanziari, sia Apple che Meta sono nelle fasi finali delle trattative con le autorità di regolamentazione europee per evitare ulteriori sanzioni da Bruxelles dopo aver dovuto affrontare una multa complessiva di 700 milioni di euro all'inizio di quest'anno. Le sanzioni sono state emesse per aver violato le disposizioni chiave della DMA, che mira a garantire una concorrenza leale e prevenire pratiche anticoncorrenziali da parte delle principali aziende tecnologiche che operano nella regione.
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Il potenziale accordo segnala un importante cambiamento nella strategia di conformità di Apple all’interno dell’Unione Europea. Le autorità di regolamentazione hanno ripetutamente accusato l’azienda di limitare la concorrenza attraverso la struttura dell’App Store, in particolare per quanto riguarda la distribuzione delle app, i pagamenti in-app e l’accesso ai dati degli utenti. Ai sensi del Digital Markets Act, Apple è classificata come “gatekeeper”, il che significa che deve aprire il proprio ecosistema ai servizi rivali e garantire un accesso equo agli sviluppatori.
Nell’ultimo anno, Apple ha apportato diverse modifiche importanti per allinearsi al DMA, tra cui l’abilitazione di app store di terze parti, la possibilità di opzioni di pagamento alternative e l’offerta agli sviluppatori di maggiore flessibilità per distribuire app al di fuori dell’App Store. Tuttavia, la Commissione Europea sostiene che la nuova Core Technology Fee di Apple e il complesso processo di approvazione ostacolano ancora la concorrenza, suggerendo che sono necessari ulteriori aggiustamenti prima di poter raggiungere la piena conformità.
Le discussioni per una soluzione si svolgono anche in un contesto di tensione politica tra Bruxelles e Washington. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato il Digital Markets Act, sostenendo che prende di mira ingiustamente le aziende americane e minaccia di ritorsioni contro i paesi europei che “discriminano” le aziende tecnologiche statunitensi. Nonostante ciò, l’UE continua a difendere la propria posizione normativa, sottolineando la necessità di proteggere la scelta dei consumatori e incoraggiare la diversità del mercato.
Anche Meta fa parte di queste trattative per un accordo, affrontando un esame accurato su come condivide i dati degli utenti su Facebook, Instagram e WhatsApp per la pubblicità mirata. Le autorità di regolamentazione hanno richiesto meccanismi di consenso più forti e una separazione più chiara tra i flussi di dati. L'inclusione di Apple e Meta negli stessi colloqui sottolinea l'intento della Commissione Europea di applicare la DMA in modo uniforme tra le principali aziende tecnologiche.
Per Apple, un accordo potrebbe aiutare a stabilizzare le sue operazioni in Europa e prevenire ulteriori multe da miliardi di euro. Chiarirebbe inoltre come funzionerà l’App Store nel nuovo contesto normativo, rimodellando potenzialmente l’ecosistema degli sviluppatori. Al di fuori dell’Europa, questo accordo potrebbe influenzare il modo in cui Apple si adatta alle leggi emergenti sulla concorrenza digitale in altre regioni, tra cui Regno Unito, Giappone e Australia.
Se finalizzato, l’accordo segnerebbe uno dei primi importanti accordi ai sensi del Digital Markets Act, creando un precedente su come casi simili verranno gestiti in futuro. La volontà di Apple di negoziare potrebbe essere vista come una mossa strategica per mantenere la conformità preservando il controllo sulla sua piattaforma. Sviluppatori, regolatori e consumatori osserveranno attentamente per vedere se il risultato porterà a una concorrenza e a una flessibilità più autentiche nell’ecosistema iOS.
