Apple passa agli occhiali intelligenti mentre i piani Vision Air sono in pausa

Secondo quanto riferito, Apple sta cambiando rotta sulla sua tabella di marcia per il calcolo spaziale, sospendendo il lavoro sulle cuffie Vision Air a basso costo e dando invece priorità allo sviluppo di occhiali intelligenti. Questo cambiamento riflette la crescente convinzione di Apple che gli occhiali leggeri offrano un potenziale a lungo termine più forte rispetto a una versione ridotta di Vision Pro, che rimane limitata dal costo elevato, dal design complesso e da un pubblico professionale di nicchia. Questo cambiamento posiziona la prossima grande categoria di Apple non come un altro auricolare ma come un prodotto più pratico e indossabile tutti i giorni che può integrarsi perfettamente nella vita degli utenti.

Come riportato daBloomberg, Apple intende rendere il calcolo spaziale più accessibile progettando occhiali che utilizzano la stessa piattaforma visionOS che già alimenta Vision Pro ma funzionano in modalità adattive a seconda che siano collegati a un iPhone o a un Mac. Questa continuità software garantisce che l’investimento a lungo termine di Apple in visionOS rimanga intatto, consentendo allo stesso tempo agli ingegneri di concentrare gli sforzi hardware su qualcosa di più leggero, più piccolo e in grado di fornire interazioni rapide e visibili piuttosto che esperienze full-immersion. Rapporti precedenti suggerivano che lo sviluppo degli occhiali intelligenti di Apple potrebbe progredire insieme ai futuri aggiornamenti di Vision Pro piuttosto che sostituire le cuffie, mostrando come la tabella di marcia di Apple potrebbe evolversi in una famiglia di prodotti che si estende dall’uso occasionale a quello professionale.

L'azienda sta inoltre preparando un modello Vision Pro aggiornato con un chip più veloce e un comfort migliorato, che fungerà da terminale ad alte prestazioni della futura linea spaziale di Apple mentre gli occhiali diventeranno l'opzione principale. Nel corso del tempo, questo ecosistema potrebbe espandersi fino a includere più livelli di dispositivi indossabili, che vanno dagli occhiali connessi di base per la comunicazione e le notifiche ai modelli avanzati di realtà aumentata in grado di visualizzare informazioni contestuali direttamente nel campo visivo dell'utente. A sostegno di questa direzione, recenti documenti come la certificazione Vision Pro FCC puntano verso un imminente aggiornamento dell'hardware che continua a perfezionare le cuffie premium di Apple anche se l'azienda investe nella piattaforma di occhiali sottostante.

Questo perno segue una strategia familiare che Apple ha utilizzato con successo in tutte le sue linee di prodotti, dove le tecnologie innovative debuttano in costosi hardware di prima generazione prima di essere perfezionate in forme di mercato di massa man mano che i componenti diventano più piccoli e più efficienti. Proprio come l’Apple Watch si è evoluto da accessorio di lusso a dispositivo incentrato sulla salute indossato quotidianamente da milioni di persone, il passaggio di Apple da Vision Pro agli occhiali intelligenti dimostra un chiaro sforzo per trasformare l’informatica spaziale da una nicchia di early adopter a una piattaforma pronta per un’ampia adozione da parte dei consumatori. Il silicio personalizzato, l'efficienza energetica e la profonda integrazione dell'ecosistema dell'azienda le conferiscono un vantaggio nella fornitura di funzionalità come l'intelligenza artificiale sul dispositivo, comunicazione a bassa latenza e sovrapposizioni visive leggere senza richiedere copricapi ingombranti.

A differenza degli occhiali intelligenti esistenti di Meta e di altri che sembrano sperimentali o disconnessi da ecosistemi più ampi, l’approccio di Apple è radicato nell’integrazione. La stessa continuità che consente a iPhone, Apple Watch e AirPods di lavorare insieme si estenderà probabilmente agli occhiali in grado di gestire messaggi, chiamate e funzioni della fotocamera attingendo all’intelligenza di Apple per suggerimenti contestuali e consapevolezza in tempo reale. Questa esperienza integrata potrebbe fare la differenza tra un gadget che sembra nuovo e uno che diventa indispensabile, soprattutto se Apple è in grado di offrire un’utilità significativa senza ingombri o disagi visivi.

La decisione di Apple di sospendere lo sviluppo di Vision Air riflette anche il modo in cui dà priorità alle risorse ingegneristiche attorno a progetti con percorsi di scalabilità più chiari. Vision Pro rimane limitato dalla complessità della produzione e dal prezzo, mentre il concetto di occhiali intelligenti offre cicli di iterazione più rapidi e una base di utenti potenziale più ampia. Con visionOS già progettato per adattarsi a diversi formati di visualizzazione, questa strategia consente ad Apple di mantenere la coerenza del software esplorando al tempo stesso hardware più indossabili e socialmente accettabili. Le voci indicano anche che gli aggiornamenti di Vision Pro e HomePod mini potrebbero apparire insieme in un prossimo evento Apple, suggerendo che la società sta sincronizzando più aggiornamenti hardware mentre riposiziona Vision Pro all'interno di una sequenza temporale del prodotto più lunga.

Per ora, Vision Pro rimane il fulcro della storia del calcolo spaziale di Apple, ma l'attenzione dell'azienda si sta chiaramente spostando verso un'esperienza più leggera, più mobile e più personale. La spinta verso gli occhiali intelligenti segnala un futuro in cui il calcolo spaziale non si basa più su cuffie ingombranti o schermi fissi ma diventa invece qualcosa che le persone possono indossare comodamente ogni giorno, evolvendosi nel prossimo modo in cui gli utenti accedono alle informazioni, interagiscono con l’intelligenza artificiale e rimangono connessi attraverso i dispositivi Apple.

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