L’Unione Europea ha approvato due progetti di legge volti a regolamentare la crescita anticompetitiva delle grandi aziende tecnologiche come Apple, Meta e Google. Queste aziende dovranno apportare modifiche significative alle loro piattaforme e ai loro servizi se vogliono continuare a venderli negli Stati membri dell’UE.
Le nuove normative digitali dell’UE mirano a ritenere aziende come Apple responsabili delle loro piattaforme e servizi
La legge sui mercati digitali è stata approvata con 588 voti favorevoli, 11 contrari e 31 astensioni, mentre la legge sui servizi digitali è stata approvata con 539 voti favorevoli, 54 contrari e 30 astensioni (tramiteETNews). Entrambi gli atti dovranno ora essere approvati dai 27 Stati membri dell’UE, il che, secondo quanto riferito, è solo una formalità.
Entrambi i progetti di legge sono stati introdotti a livello interno quasi un anno e mezzo fa, ma hanno subito alcuni ritardi causati da controversie politiche interne all’UE.
Il Digital Markets Act costringerà le aziende dominanti sul mercato come Apple e Google a utilizzare pratiche anti-sterzo per dare ai propri prodotti e servizi un trattamento preferenziale. In base a questo atto, le aziende dovranno offrire una migliore interoperabilità con servizi concorrenti più piccoli, garantendo che i file possano essere inviati tra i sistemi. Gli sviluppatori potranno inoltre contattare i propri clienti in merito ai dettagli senza dover passare attraverso i titolari della piattaforma.

Il Digital Services Act si occuperà di come Big Tech potrebbe essere ritenuta responsabile per contenuti illegali o dannosi presenti sui loro servizi come la vendita di beni o contenuti illegali e non sicuri. Oltre a ciò, alle aziende verrà impedito di utilizzare i dati personali per il targeting pubblicitario, la vendita di annunci pubblicitari ai bambini o per impedire agli utenti di aderire o abbandonare un servizio.
Ci saranno una serie di sanzioni a cui saranno soggette le aziende in caso di inadempienza. L’UE può imporre sanzioni pari al 10% del fatturato totale mondiale di un’azienda dell’anno precedente. Questa cifra può aumentare fino al 20% se le autorità di regolamentazione riscontrano ripetute non conformità.

Il Digital Services Act entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, salvo eventuali ritardi procedurali, e si prevede che il Digital Markets Act arriverà qualche tempo dopo, dando a Big Tech tutto il tempo per adeguare le proprie piattaforme e servizi in conformità con le fatture.
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