Gli Stati Uniti indagano sulla presunta richiesta del Regno Unito di backdoor nella crittografia di Apple

La recente controversia riguardante la richiesta del governo britannico ad Apple di creare una backdoor in iOS è...oggetto di indaginedall’amministrazione Trump. Il Regno Unito potrebbe aver violato un accordo bilaterale chiedendo al colosso tecnologico americano di compromettere la sicurezza della protezione avanzata dei dati sugli iPhone.

Apple ha preventivamente ritirato ADP dai suoi prodotti nel Regno Unito, ribadendo il suo impegno di lunga data a non creare mai backdoor nei suoi sistemi. Se il governo del Regno Unito abbia avanzato tali richieste deve ancora essere confermato dai funzionari, ma ciò non ha impedito agli Stati Uniti di indagare se queste azioni violano gli accordi di condivisione delle informazioni in vigore tra i due paesi.

Altre letture:Apple risolve una causa da 490 milioni di dollari: il ruolo di Tim Cook nella presunta frode degli azionisti

Il direttore dell'intelligence nazionale Tulsi Gabbard ha espresso allarme per le implicazioni di tale accesso, descrivendo la richiesta come una violazione della privacy e delle libertà civili americane. Ha evidenziato i rischi che comporta, inuna letterache affermava che la mossa avrebbe “aperto una grave vulnerabilità allo sfruttamento informatico da parte di attori avversari”.

Le potenziali conseguenze di questa richiesta sono significative. Se Apple avesse obbedito, le agenzie di intelligence e le forze dell’ordine britanniche avrebbero potuto accedere ai dati crittografati degli utenti Apple a livello globale, compresi quelli negli Stati Uniti.

Gabbard ha osservato: "I miei avvocati stanno lavorando per fornire un parere legale sulle implicazioni delle richieste del Regno Unito contro Apple sull'accordo bilaterale Cloud Act", affermando che il Regno Unito non può legalmente avanzare richieste per dati appartenenti a persone statunitensi.

Questa situazione ricorda le tensioni del passato, con l’FBI e il governo degli Stati Uniti che hanno richiesto backdoor alla crittografia dell’iPhone per quasi un decennio. Apple ha ripetutamente resistito a questi tentativi, affrontando almeno 11 ordini che obbligavano l’azienda a estrarre dati da iPhone bloccati, una richiesta che il CEO Tim Cook ha costantemente respinto. Lo svolgimento di questa storia sottolinea la battaglia in corso tra la privacy degli utenti e il controllo governativo nel campo della sicurezza digitale.